Non c’è da stupirsi che comprare casa a Barcellona sia il sogno di molti: la città catalana attrae per la sua bellezza, lo stile di vita che propone ma anche per le occasioni che offre dal punto di vista immobiliare. 

Tuttavia, concludere un buon affare, specie se ci si muove da soli e senza supporto, è più difficile di quanto si possa pensare.

Permangono alcune dinamiche che possono confondere chi non è presente sul territorio e non conosce non solo il contesto barcellonese in particolare, ma anche spagnolo in generale.

 

In questo articolo offriamo una panoramica delle difficoltà che potrebbe affrontare chi vuole comprare casa a Barcellona e qualche consiglio per superarle brillantemente.

Barcellona Spiaggia

Comprare casa a Barcellona: le tipicità legislative

La prima difficoltà da prendere in considerazione consiste nella differenza a livello legislativo tra il contesto catalano e spagnolo da una parte, e quello italiano dall’altra. In questo caso, esprimere una preferenza per questo o quell’ordinamento è fuori luogo. Semplicemente, quello spagnolo-catalano è diverso da quello italiano, e tale diversità va ampiamente considerata in fase di acquisto.

Per esempio, la Spagna è un paese a forte impronta federalista, non a caso le regioni prendono il nome di comunidades autonomas. Dunque, conoscere la legge “semplicemente” spagnola può voler dire tutto e non voler dire niente. E’ necessario puntare l’attenzione anche, se non soprattutto, su quella catalana.

Un altro terreno sul quale la Spagna e l’Italia divergono è quello della progressività. Proprio come in Italia, le tasse sull’acquisto di un immobile cambiano in base alle caratteristiche dello stesso. Tuttavia, mentre in Italia la distinzione principale è tra prima e seconda casa, in Spagna la distinzione è tra casa usata e nuova casa, ovvero tra immobile acquistato dal costruttore e immobile acquistato da un privato.

Dunque, in Spagna sono due alternative: o si compra compra casa da un costruttore, e si sconta l’IVA; o si compra casa da un costruttore, e si sconta l’ITP.

Questa divisione riguarda tutte le comunità autonome spagnole, e quindi anche la Catalogna. A cambiare è l’aliquota. In Catalogna, e quindi a Barcellona, si posiziona nella media delle altre comunità. Tuttavia, rispetto al resto della Spagna si segnala una particolarità: l’IVA e l’ITP hanno la stessa aliquota, che si attesta nello specifico al 10%.

Le peculiarità di Barcellona

Oltre alla questione legislativa e fiscale, va considerata anche quella, per così dire, locale. Barcellona non è una città come le altre, e non solo perché è straordinariamente bella, ricca di fascino e di storia, portatrice di uno stile di vita a misura d’uomo.

Barcellona ha delle peculiarità che all’occhio dell’aspirante investitore possono passare inosservate ma che, allo stesso tempo, impattano profondamente sulla probabilità di concludere un buon affare. Per esempio, a Barcellona i prezzi delle case sono mediamente alti, ma anche incredibilmente eterogeneiBarcellona Rambla de Poblenou

Tra due zone che distano tre, quattro, cinque chilometri, la differenza può raggiungere le migliaia di euro al metro quadro. Dunque è necessario conoscere il territorio bene, anzi benissimo.

Anche dal punto di vista urbanistico Barcellona è una città sui generis. Essendo una città di mare, l’aspirante investitore è portato a pensare che il centro o comunque la zona più ricca sia posizionata a ridosso della costa, mentre nell’entroterra si trovino i quartieri popolari.

A Barcellona questo paradigma classico è parzialmente capovolto. Buona parte della fascia costiera della città è occupata dai quartieri popolari, mentre alcuni quartieri situati anche quattro o cinque chilometri verso l’entroterra ad esempio Pedralbes vantano un carattere di esclusività.

Questo è ovviamente è solo un esempio delle peculiarità geografiche di Barcellona. In linea di massima, infatti, la città non segue le dinamiche che caratterizzano le altre metropoli costiere. Se non si conoscono queste dinamiche, molto banalmente, il rischio è di prendere lucciole per lanterne, e perdere le tante occasioni che la città catalana offre.

Comprare casa a Barcellona: come superare le difficoltà

Quelle che abbiamo appena raccontato sono solo alcune delle problematiche che possono interessare chi sta per comprare casa a Barcellona. Ce ne sono tante altre, e alcune di queste semplicemente non possono essere evitate se prima non ci si è adoperato nello studio del territorio e del contesto barcellonese anche dal punto di vista immobiliare.

Dunque, che fare? Una soluzione c’è, ed è anche alla portata di mano: agire con il supporto degli esperti, ovvero di figure che conoscano bene il territorio e sappiano come sfruttare le tante occasioni che sul fronte immobiliare Barcellona offre.

Affidarsi ad un avvocato immobiliare per la due diligence

Comprare casa a Barcellona dunque puó essere senza dubbio un ottimo investimento. 
Se non si conosce bene la legislazione spagnola peró l’acquisto puó riservare delle insidie.
Oltre a tasse e spese varie occorre effettuare dei controlli sulla proprietá ed assicurarsi che non vi siano debiti pendenti e che tutto sia in ordine. Una disattenzione la si puó pagare cara…
Per questo é fondamentale affidarsi ad un legale esperto in materia, che parli italiano e che, oltre a realizzare tutti i vari controlli, si occupi della stesura dei contratti. 
Un avvocato al proprio fianco che consigli e che gestisca al meglio tutta la compravendita.

 

 

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